...Ma è o non è una fabbrica di ignoranti?
Si discute in questi giorni del ritorno al maestro unico nelle elementari. I "teologi" di certo relativismo, ovviamente, decantano le meraviglie della scuola poli-centrica, poli-funzionale, multi-etnica, multi-culturale, multi... tutto. "Fa' come te pare... tra tante saprai trovare la strada...": la pedagogia dell'autoapprendimento ha preso molto piede.
Così, dal 1990 (correggetemi se sbaglio), il bambino alle elementari ha 3 maestre, che possono anche essere in disaccordo tra di loro... "E' un bene - dicono taluni- è formativo". In verità io non ho i mezzi culturali per poterci mettere una parola "scientificamente" ineccepibile. Però, c'è un sensum fidei che mi dice: è un male. Perché una cosa è un bambino, che ha bisogno di punti di riferimento e certezze (mamma, maestra) per sviluppare una personalità equilibrata, altra cosa sono un adolescente o un giovane, che devono invece iniziare ad esercitare il proprio libero arbitrio...
Il ministro-ombra della P.I. Garavaglia, per contrastare il ritorno al maestro unico, dice che la scuola elementare italiana è una delle migliori del mondo, eccellente. Ma contemporaneamente più fonti autorevoli (ivi compresi insegnanti e professori miei conoscenti) sono concordi nell'affermare che il livello di ignoranza, nelle superiori e all'università, è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Aggiungo che anche il livello di maturità psicologica mi sembra in caduta libera...
Certo, i motivi sono molteplici ma... i bambini del '90, anno di introduzione delle 3 maestre, hanno oggi 24 anni. Sono proprio loro, insieme a quelli degli anni immediatamente seguenti, i giovani che frequentano superiori ed università e della cui preparazione si è così insoddisfatti. E allora... dov'è questa eccellenza? Su quali "frutti" si basa quest'orgoglio per la nostra scuola elementare?
... Allibito li vedo gioire!
Mah! La loro azienda, molto probabilmente, fallisce. Perdono il posto di lavoro 20.000 persone: "vanno 'mmiez' a 'na via", come si dice a Napoli... E i "lavoratori" che fanno? Se la ridono. Gioiscono. Esultano. Cantano "Vittoria"! Quando il sindacato diventa un partito questo è quello che succede: l'assurdo. Il "sonno della ragione".
Ma non hanno famiglia? Non sono preoccupati? A ben vedere una spiegazione a questa assurdità c'è: i soliti ricchi potranno "pilotare" un atterraggio di emergenza tranquillamente cercando (se gli va, per carità) un altro lavoro, grazie a generosi ammortizzatori sociali. I poveracci, come sempre, resteranno a terra...
... e alcuni strani comportamenti.
Domenica scorsa prima di campionato. Gruppi organizzati di tifosi, anzi "pseudo-tifosi" del Napoli, dopo un anno di limitazioni (benedette) alle trasferte organizzate, sono stati messi sotto esame. Autorizzata la trasferta a Roma (tra l'altro una di quelle tradizionalmente più temute per l'ordine pubblico). Vediamo come si comportano...
Prima domanda: Cosa avevano fatto di buono per meritare da parte dell'Osservatorio del Viminale una apertura di credito? Era necessario cominciare proprio con una trasferta così a rischio? Mah!
Sabato passo davanti allo stadio mentre sono in vendita i biglietti. Uno striscione, alto almeno 3 metri e lungo una ventina, davanti alla curva B, recita: "Tutti a Roma col treno!".
Seconda domanda: C'è bisogno di un particolare lavoro di intelligence per capire che un paio di migliaia di facinorosi si riverseranno alla stazione centrale? Con la ciliegina sulla torta che il treno disponibile non è adeguato alla bisogna?
Domenica succede quel che succede. Indegno di un paese civile. E' stato fatto proprio tutto per evitarlo? Non lo so. So che io e tanti altri napoletani, che pure non siamo agenti FBI, eravano quasi sicuri che sarebbe successo qualcosa. Ora segue la giusta pena. Trasferte organizzate vietate per l'intera stagione. Fosse per me le vieterei per almeno cinque anni...
Però... Però non penso che Napoli sia diversa da Roma, Milano, ecc. A Napoli è scattata una trappola che permetterà di stare tranquilli per un anno. Per chi era questa trappola? Per gli ultras, per le forze dell'ordine, per il prefetto, per il questore? Mah! Non lo so. Che ora, però, si usi lo stesso metro per tutti.
ALLA RISCOPERTA DELLE NOSTRE RADICI CRISTIANE



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