e' avvelenata!
In auto ascolto sempre il radiogiornale, il GR1 delle 8, mentre vado al lavoro. Così ho imparato a diffidare del modo di porgere le notizie, di manipolarle, di enfatizzarne parti o di ometterne altre, tipico di certo "giornalismo" fintamente equidistante. Però mi si torcono sempre le budella. Non ce la faccio.
Ieri l'ennesima "perla". Si dà la notizia del primo trapianto di trachea, riuscito grazie al lavoro di un gruppo di ricerca italiano e di un chirurgo italiano all'estero. Per evitare il rigetto si è trattata la trachea con cellule staminali, dice la giornalista... e giù l'elogio della ricerca scientifica ed il panegirico sulle prospettive della ricerca per i trapianti.
Cosa non ha detto quella giornalista, facendo un pessimo servizio al suo mestiere e alla Verità? Che si tratta di cellule staminali adulte, anzi, autologhe, cioè prelevate dal midollo della stessa paziente. Non è la prima volta che questo "piccolo" particolare viene omesso dai pessimi, deontologicamente parlando, paladini della libertà.
Cosa vuole trasmettere al popolo, attraverso il servizio pubblico da lei impunemente occupato, la giornalista del GR1? Che le cellule staminali, termine generico con cui chi non è tanto ferrato intende solitamente quelle prelevate distruggendo degli embrioni, stanno dando ottimi risultati e permettono ormai di guarire molte malattie un tempo inguaribili. Guarda caso, il trapianto è stato effettuato in Spagna, patria della libera ricerca...
E alla fine, come l'uomo della strada giudicherà la Chiesa, che si oppone all'utilizzo delle staminali embrionali (e non di quelle adulte)? Come un residuo di medioevo oscurantista che si oppone al progresso.
Peccato che tutto si basi su una notizia ignobilmente deformata. Cambiare gradualmente l'acqua in cui i pesci nuotano, senza che questi se ne accorgano: questo l'obiettivo dei subdoli manipolatori della verità. Così, alla fine, si darà per scontata anche la bugìa più grande. I cristiani, però, camminano sopra le acque. Per questo a lor signori danno tanto fastidio.
Padre, perdonali, perchè non sanno quello che fanno.
"Libera!", "Vittoria!", penosi titoli di chi proprio non riesce a fermarsi un momento nemmeno davanti al mistero della sofferenza, al mistero unico e irripetibile di ogni vita, anche di quella che non sta nei nostri limitati schemi mentali eppure è vita.
Libera. E de che? Di subire l'attribuzione del concetto di vita "degna" o "non degna" di essere vissuta da parte di superbi soloni di piazza "dispersi nei pensieri del loro cuore"? Di essere "terminata" sulla base di una presunta volontà racchiusa in qualche frase detta tanti anni prima in chissà quale contesto? Decidono al suo posto e dicono pure che è libera! Invece di fare silenzio gridano "Vittoria!", come in uno stadio, di fronte a una morte.
No. La vita, anche la propria, non è un bene disponibile. Per questo è un mistero troppo profondo per i potenti di questo mondo, solo i semplici vi possono entrare per contemplare, in silenzio, anche quello che supera la nostra intelligenza, perché è spirito. Beate le suore che hanno avuto la gioia di accudire, in Eluana, Cristo il Vivente! Ad esse, quando saranno poste alla Sua destra, sarà detto: "Venite, benedette dal Padre mio, ricevete il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere...". Purtroppo, ci saranno quel giorno anche quelli che verranno posti alla Sua sinistra, che ascolteranno con un tonfo al cuore: "ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere...". Che si affrettino finché sono in tempo, allora, ad entrare per la porta stretta della Sua misericordia!
Dove arriva l'imbecillità...
Oggi solita manifestazione di protesta a Roma, contro la Riforma dell'Università (che ancora non c'è, ma... questo è secondario per molti). Per carità, niente contro le manifestazioni. Ma c'era un furgone con una foto di Benedetto XVI ritoccata coi baffetti, con la croce uncinata al posto della croce... Il furgone credo proprio che sia questo, al quale i provvidi compagnucci di Repubblica hanno provveduto ad oscurare la targa (http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scuola/foto-ostiense/1.html. Guarda in basso a destra. Difesa della privacy? Favoreggiamento? Omertà? Decidete voi).
Rispetto delle minoranze (o delle maggioranze)? Non sanno cosa sia. Rispetto del prossimo? Nemmeno. Rispetto del sentimento religioso di gente che, in fondo, non gli ha fatto niente? Meno che meno. Il rispetto lo esigono, ma non lo danno.
Beh, è difficile da credersi, ma Cristo è morto anche per loro, che vogliono "assaltare il cielo"! E noi siamo chiamati a questo, a morire per ognuno di questi poveri giovani ingannati, perché un giorno vedano che Hitler, in buona compagnia, sta molto probabilmente proprio in mezzo a loro e alla loro arrogante prepotenza. Che assaltino pure il cielo: nel salmo 2 è scritto delle vane congiure delle genti: "Se ne ride chi abita i cieli!".
Forza U.S.A.
Ottimismo. Speranza. Sogno Americano. We can... Beh! Forza U.S.A., allora!
Intanto un po' di preoccupazione per il fatto che questo ottimismo, questa speranza, questo sogno lo incarni uno che si professa cristiano ma è favorevole all'aborto...
Ottimismo. Speranza. Vita. This is my dream!
ALLA RISCOPERTA DELLE NOSTRE RADICI CRISTIANE



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