IL BLOG DI TOPENZ

lunedì, 30 marzo 2009

DALLO STATO ETICO AL PLURALISMO ETICO...

 ... e nel mezzo tanta confusione!

56.finiLa tragica esperienza del secolo scorso, che ha visto le tragedie causate dai grandi totalitarismi, nazismo e comunismo, dà molti validi argomenti alla battaglia contro lo Stato Etico, portata avanti da più parti e, ovviamente, del tutto condivisibile. Lo Stato non può essere la fonte di ogni libertà e di ogni norma morale per il singolo cittadino! Questa assunzione è quella che ha determinato gli orrori del '900, con i genocidi di ebrei, zingari, handicappati, malati di mente... Uno Stato che non solo si arrogava il diritto di stabilire quali vite non erano degne di essere vissute, ma agiva pervasivamente, con la propaganda e il monopolio dell'educazione, per "formare" il popolo, inculcando nelle nuove generazione i propri principi etici, cioè quelli che determinano la capacità di scegliere tra bene e male, tra giusto e sbagliato.

Bene. Giustamente il presidente della Camera, Fini, non vuole il ritorno ad uno Stato Etico. Come d'altra parte quasi nessuno (eppure a sinistra ci si dovrebbe interrogare un po' sulla libertà di educazione... ma questo è un altro discorso, forse qualche radice del '900 sta ancora lì...)

Per fuggire dal Leviatano dello Stato Etico, tuttavia, i nostri cadono nel magma altrettanto pericoloso di quello che potremmo definire il Pluralismo Etico. Lo Stato accetta che ci siano più etiche e le protegge tutte ma, portando alle estreme conseguenze questo relativismo, diventa totalmente agnostico e rinunciatario di fronte al male morale. E d'altra parte, se ci sono infinite etiche valide, come distinguere, a beneficio di tutta la comunità, tra il bene e il male? Opporsi all'omicidio, al suicidio, allo stupro, al furto, allo spaccio di droga, alla pedofilia, non significherebbe, in fondo, non accettare che, per alcuni, questi non sono mali morali? Nella deriva verso il Pluralismo Etico, che il mondo sta probabilmente già vivendo, ognuno può avere una propria norma morale, con conseguenze caotiche sul vivere comune.

Ho fatto fin qui un discorso abbastanza complicato... da prendere come una fotografia per stimolare da parte vostra qualche spunto di riflessione. Evidentemente la legge sul testamento biologico c'entra poco, per me, con lo Stato Etico. Vorrei chiudere allora con una preghierina semplice semplice, di quelle che si dicevano da bambino, la preghierina della sera: "Mio Dio... ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il male oggi commesso e, se qualche bene ho compiuto, accettalo...". La Verità esiste, ed è Una, altro da noi e altro dallo Stato. E' questa Verità che ci comunica ciò che è bene e ciò che è male e che, per questo, ci rende veramente liberi di scegliere. Signore, grazie per avermi fatto cristiano, grazie per avermi fatto libero!


scritto da: topenz alle ore 22:30 | link | commenti (8)
categorie: fini, testamento biologico, stato etico
giovedì, 26 marzo 2009

UNA VITA VALE IL MONDO INTERO...

Anche una sola. Piccola, indifesa, malata, inerme...

E se pure una sola persona dovesse intraprendere il sentiero della vita dopo aver visto questo filmato... anche un peccatore come me avrà chi lo riceverà benedicendolo, un giorno, nel Regno dei cieli.

"...informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era già scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati quando ancora non ne esisteva uno" (Sal.139).


scritto da: topenz alle ore 08:35 | link | commenti (13)
categorie: vita, handicap, aborto
domenica, 01 marzo 2009

LIBERTA' DI EDUCAZIONE

... la vera ingerenza!

54.sussidiarioSono stanco di sentire sui mass-media le contumelie dei soliti noti sulle ingerenze del Vaticano e della Chiesa nei fatti dello Stato Italiano. Ultimamente parlano spesso (e ancor più spesso a vanvera) di Costituzione, parola con la quale è facile sciacquarsi la bocca senza nemmeno sapere bene cosa c'è scritto. Per esempio negli articoli 29-34, relativi a famiglia e libertà di scelta dei genitori nell'insegnamento...

Ebbene, è da un paio d'anni che inorridisco nel vedere cosa viene propinato a mio figlio dalla scuola pubblica. Le 3 maestre  (delle quali ho parlato tempo fa) veramente sono solo l'aspetto più folkloristico, la punta dell'iceberg. Quello davanti a cui un cristiano può avere solo paura, una sana paura, sono i programmi, i libri di testo, l'indottrinamento subdolo... Quello che avviene ogni giorno e che è figlio dell'aria che si respira e della Tv, alla quale anche le maestre, quando pure sono in buona fede, non si possono sottrarre. Questa è la vera ingerenza, quella dello Stato sull'educazione dei nostri figli. Altro che Chiesa e Vaticano!

Provo a fare esempi concreti, cominciando dalla storia, che dovrebbe essere maestra di vita:

In terza elementare mio figlio, per un anno intero (io, alla sua età, lo feci per sì e no un mese), ha "studiato" l'intero campionario di luoghi comuni sugli uomini primitivi. E' approfondimento, vanto della nostra scuola elementare di cui parlava tempo fa il ministro-ombra Garavaglia? No. E' semplicemente che si vuole far ben penetrare nel cervelletto dei nostri bambini (inculcare) che l'uomo discende dalle scimmie, è poco più di una scimmia... in fondo è un animale. Le conseguenze di questo "inculcare" ogni cristiano le conosce bene. Se sono un animale seguo i miei istinti... ecc. ecc.

Sul finire dell'anno scorso, parlando di miti e leggende, noto che sul sussidiario venivano dedicate al diluvio universale e a Noè poche righe, mentre nella pagina di fianco, corredata da figure  ben colorate (eh sì, sanno come attirare l'attenzione dei piccoli!) veniva con dovizia di particolari descritta analoga "leggenda" proveniente dagli... atolli della Polinesia! E' apertura mentale, vanto della nostra scuola elementare, sempre secondo il ministro-ombra Garavaglia? No. E' tagliare le radici culturali, radici millenarie, a un bambino. Sanno bene come sbandarli...

Infine, ieri vedo che sta facendo i compiti. Ora è in quarta e studia gli egizi. Dopo una maniacale quanto inutile descrizione di tutte (proprio tutte) le divinità egizie, gli si chiede: "Scegli la tua divinità e immagina che preghiera o richiesta potresti rivolgergli se tu fossi un antico egizio. Scrivila. Forse dovresti portare dei doni. Pensa a che cosa potresti portare". Mia moglie, santa donna, a questo punto è intervenuta e ha scritto di suo pugno la risposta per le maestre: "Noi non siamo antichi egizi. E Vlad non risponde a questa domanda perché è contraria alla nostra religione e ai nostri principi".

L'ingerenza laicista è pressante, asfissiante, se ne strasbatte della libertà di educazione, secondo i principi fascisti dello stato etico. E il bello è che hanno il coraggio di parlare di ingerenze della Chiesa!

Superior stabat lupus, longeque inferior agnus...


scritto da: topenz alle ore 22:27 | link | commenti (17)
categorie: scuola, programmi, libertĂ  di educazione

ALLA RISCOPERTA DELLE NOSTRE RADICI CRISTIANE

Chi sono

Utente: topenz
Nome: Vincenzo Topa
Agronomo napoletano, libero professionista, collaboro come pubblicista con alcune riviste di spiritualitĂ  cristiana.






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