(De Lapalisse)
Noemi, escort, gossip, trans, intimidazione, killeraggio, ricatto, pagato, mai pagato, moralismo, uomini pubblici, privato, famiglia, reputazione, buco della serratura, fango, trasparenza, informazione, immagini, pubblicità, giornalismo, fuga di notizie, libertà di stampa, libertà di calunnia, libertà di denuncia, mancata denuncia... E ognuno aggiunga il tag che più gli aggrada.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ecco, chi va per tagliar teste finisce con la testa tagliata! Con questa frase avevo chiuso il post di apertura di questo blog, esattamente due anni fa. Vedo che siamo sempre lì.
23 ottobre 2007 - 23 ottobre 2009
E così, visti anche i problemi di visualizzazione che si iniziavano ad avere e che scoraggiavano un po' la lettura, seppure a malincuore, ho cambiato grafica.
E' tempo di bilanci, allora, per cui ho guardato un po' le statistiche: 67 articoli postati dal sottoscritto in questo biennio, 733 commenti, 120 amici, 15.275 accessi. Chissà se sono dati cattivi, buoni o semplicemente incoraggianti...
Spero in ogni caso di essere riuscito a dare qualche spunto per una discussione serena ed utile, in un momento in cui sarebbe ora di iniziare tutti a guardare al bene comune. Ricomincio da qui. Pace e bene ad ogni visitatore.
"A me le iene non piacciono".
"Papà, a me queste iene non mi piacciono...", disse qualche anno fa mio figlio, stringendosi a me, un po' spaventato davanti alla saga de "il re Leone".
Neanche a me piacciono. E non mi piace che qualcuno si vanti del titolo di "iena", nemmeno ironicamente. Nè che qualcuno si erga a paladino della giustizia davanti a dei poveracci: ladri, truffatori, fetenti, ma pur sempre dei poveracci (in realtà siamo tutti dei poveracci in cerca d'amore). Nella deriva del moralismo ipocrita c'è anche questo. Questa TV di finta denuncia, di finto coraggio, di finta "società civile", contrapposta ad una ipotetica "società incivile". Non sono sole, le iene, nè hanno inventato qualcosa di nuovo. Marrazzo docet. Loro sono "i migliori", moralizzatori dei costumi, fustigatori dei vizi... basta che siano altrui. Sono il tribunale del popolo: emettono la sentenza, chiedono l'abiura (li avete mai sentiti quando invitano il malcapitato a dire che non lo farà più?), applicano la pena: la gogna mediatica.
Sarò fuori del tempo, ma mi tiro fuori. Giudicare in piazza piuttosto che in tribunale anche i ladri di galline mi fa ribrezzo. Anzi, mi diventa automaticamente simpatico il piccolo truffatore inseguito in strada, con una telecamera costantemente "sparata" in faccia, mentre cerca di nascondersi il volto e quasi piange... O quello che ha truffato decine di persone con la storia che gli faceva fare un affare... Mi diventa simpatico anche il calciatore che, su una strada solitaria, supera il limite di velocità ed è additato come incivile... Mio Dio, cosa sarà mai? O il povero parlamentare ignorantello che così, a bruciapelo, non riesce proprio a ricordare la data della scoperta dell'America... O il bidello che, sì, aveva il brutto vizio di catturare uccellini e tenere le gabbiette in un locale della scuola...
Bravi, belle inchieste. Bel coraggio. Bella TV di denuncia. D'altra parte ghignare toglie nobiltà a ogni denuncia. Chissà se un giorno una telecamera verrà mai a spiare anche nelle vostre case, nei vostri uffici, tra le vostre lenzuola. Lì, con il metro con il quale giudicate sarete giudicati.
ALLA RISCOPERTA DELLE NOSTRE RADICI CRISTIANE



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