lunedì, 23 giugno 2008

... con la Russia!

32.russiaEh, sì! Casa Topa è comunque approdata alle semifinali Europee. Con la Russia, però. Vlad, maestro in questo gioco delle due carte, si è defilato così dalla disfatta di ieri sera...

33.belarusIntanto, giusto in tempo, giovedì mattina, arriva pure Colia con il volo da Minsk. Come si schiererà la fazione bielorussa della famiglia in questo guazzabuglio?

34.italiaPerò... che bello! Giovedì sera ci vediamo Russia-Spagna tutti insieme, con contorno di patatine e Coca Cola! Ma che ce frega, ma che ce 'mporta...

postato da: topenz alle ore 16:57 | Permalink | commenti (25)

Commenti
#1   25 Giugno 2008 - 11:40
 
Forza Russia, allora...
utente anonimo

#2   25 Giugno 2008 - 17:18
 
Be' di calcio non me ne sono mai interessato e quindi non ne capisco un tubo. Se mi si parla di Vlad, al massimo posso pensare a quell'ottimo voivoda valacco che, nel 1400, seppe tenere a bada i Turchi, provando a scrollare il proprio paese dal giogo ottomano, e, inoltre, con grande severità, riuscì pure a stabilire il principio della certezza della pena per ladri e malfattori vari, con la massima equità (senza distinzioni per popolani e boiardi). Purtroppo durò poco e, una volta morto subì una damnatio memoriae peggiore di quella che subì Nerone (non tanto dai Romani, quanto dall'opera di Sienkiewicz e dal film derivato - Nel caso del voivoda in questione l'autore diffamatore fu Bram Stocker).
Comunque, tornando all'evento calcistico, che dire? Vinca il migliore! :-D
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#3   26 Giugno 2008 - 09:03
 
Sì, vinca il migliore, ma, anche se non mì'interessa il calcio, meglio che la Spagna venga sconfitta, così tanti he girano che paiono in luto, si riprendono! ;-)
Sono sicura, e spero, che il tuo Vlad, sia migliore del "Conte Dracula" . . . malgrado tutti i pregi che ci ha trovato l'altro commentatore! ;-)
Ciao, R
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#4   26 Giugno 2008 - 17:06
 
Non ho capito per chi tiferai, comunque in bocca al lupo, ciao.
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#5   26 Giugno 2008 - 18:42
 
Vlad e Colia sono i nostri due bambini. Uno è russo (e sta sempre con noi) e l'altro è bielorusso (e sta con noi tre mesi all'anno). Effettivamente, se non lo si sa... non si capisce niente!
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#6   26 Giugno 2008 - 22:20
 
Ehm forse sarà il caso di specificare che il vòivoda a cui ho alluso più sopra fu praticamente l'equivalente di un re, e quindi "qualcosuccia" di più di un conte. Il nome Dracula, storpiatura inglese del romeno "dracùlea", che significa "della stirpe del drago", non è stato usato praticamente mai in Valacchia o in Moldavia (da non confondere con l'attualre Repubblica moldava) e neppure nella Romania, dopo l'unificazione. Semmai, l'appellativo con cui venne conosciuto sia lui che suo padre, fu Dràcul, che può essere tradotto sia con il Drago avendo ricevuto da Sigismondo di Lussemburgo l'onorificenza dell'Ordine del Drago - per i meriti acquisiti nella difesa della Cristianità dal pericolo Ottomano -, e sia il diavolo nel senso che per i Turchi fu un vero diavolo, riuscendo a tenerli a bada, a dar loro lo scacco più volte ed obbligandoli a moderare le loro pretese. Se solo fosse vissuto più a lungo, non si può neppure escludere che sarebbe addirittura riuscito a liberare la propria patria dagli oppressori, ottenendo quell'indipendenza che fu ottenuta, dai Principati Uniti di Valacchhia e Moldavia, solo nel 1877.
Praticamente, c'è da ringraziare personaggi come lui, se i turchi di Mehmed II non sono arrivati anche a Roma, (be' ad Otranto c'erano arrivati e sicuramente non andarono per fraternizzare con gli autoctoni e le testimonianze di quanto fecero, quelle sì che sono agghiaccianti: altro che Dracula!) e quindi nell'intera penisola, come era intenzione esplicita dello stesso sultano.
Va da sè che i turchi avessero tutti i motivi di dir male di chi era riuscito a tener loro testa, facendolo passare per un sanguinario e così anche ungheresi e sassoni, che per strani giochi d'interesse, a volte non mancarono anche di scendere a transazioni col nemico. Purtroppo Bram Stocker, nell'intenzione di creare il personaggio negativo e sanguinario per eccellenza, andò ad attingere proprio ed esclusivamente a fonti turche, ungheresi e forse anche sassoni.
Purtroppo, chissà come mai, spesso e volentieri le versioni fantastiche e romanzate vengono ritenute più degne di fede di quelle storiche qualificate

NB: neppure trasmissioni come Voyager sono qualificate, dal momento che il desiderio del sensazionale finisce spesso col far dimenticare la realtà storica.

Chiedo scusa se ho tediato con questa piccola divagazione storica, ma non mi piace quando vedo che personaggi che dovrebbero essere considerati eroi (ed in Romania Vlad Tzèpesh lo è, com'è anche giusto) vengono ingiustamente diffamati.
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#7   27 Giugno 2008 - 08:39
 
"NB: neppure trasmissioni come Voyager sono qualificate, dal momento che il desiderio del sensazionale finisce spesso col far dimenticare la realtà storica" . . . e aggiugerei, nemmeno Focus et similia! D'accordo con te, e, l'argomento più scabroso è, meglio è!
Nessuno vuol togliere niente al "vòivoda" contestualizzato nel suo periodo storico!
La mia era una battuta, per il "giovane e moderno" Vlad, che non sia "condannato" dal nome che porta, . . . come tutte le "Lucrezie" che conosco, le quali, si sentono spesso fare battutacce sui veleni e sul cibo!
Comunque, caro/a (?) Vishvamitra, se vuoi continuare il discorso, puoi passare da me, o scrivermi in PVT . . . con questo discorso, rischiamo di andare in OT! ;-)
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#8   27 Giugno 2008 - 08:43
 
Per il padrone di casa,
leggendo i tuoi vari blog, e con un po' di "arche - blogg - ologia", avevo capito che i due, sono i tuoi "ragazzi" . . . mi spiace solo che non ha vinto la Russia, io ieri sera, ho ttifato con voi . . . con grande stupore del figlio, che mi ha detto: - ma, non hai guardato quelle dell'Italia, che t'importa della Russia?" Anche perchè mi soo dovuta far spiegare quasi tutto! ;-) :-D
Saluti ai ragazzi!
Ciao, R
Ps. Vlad = Vladimir (giusto)
Colia = ?
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#9   27 Giugno 2008 - 12:22
 
@ Fiordicactus:

Su Voyager scrissi tempo fa un post, vedi: http://topenz.splinder.com/post/14697931

Vlad è il diminutivo per Vladislav (=potere e gloria) e non per Vladimir (=potere e pace).
Colia è il diminutivo di Mikalai (=Nicolai in russo, il bielorusso infatti è un po' diverso).
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#10   27 Giugno 2008 - 14:05
 
In effetti russo e bielorusso sono due lingue diverse, e, con l'ucraino, costituiscono il gruppo delle lingue slave orientali.
Quanto a Vlad, almeno per mia esperienza, l'ho visto usare come diminutivo sia di Vladìmir che di Vladislav, cosicchè, chi lo portava era costretto a specificare.
Comunque, anche nel caso dei due voivodi romeni, padre e figlio, Vlad stava per Vladislav.
A titolo di curiosità, in italiano esiste la versione Ladislao, magari non diffusissima, ma esiste.
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#11   27 Giugno 2008 - 14:10
 
Se posso osare, Vishnaespertissimo, non è che sapresti quando la Chiesa ortodossa festeggia San Vladislav? Dall'iconcina che mio figlio ha sul letto (e da quello che ricordo, confuso dalla mia scarsa -o nulla- comprensione del russo...) dovrebbe essere un re, che costituì anche un monastero...
Mi sembra che sia a fine settembre, ma non riesco a ricordare con precisione la data.
Sai, è per la festa del bambino...
:-)
Ciao
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#12   27 Giugno 2008 - 14:58
 
In effetti era un re che fondò un monastero (anche il Vlad a cui mi riferivo fondò un monastero e la scrittura di dedica è stata ritrovata due o tre anni fa), ed anche io ricordo che è a settembre, comunque, per andare sul sicuro, visto che la memoria è quella che è, darò un'occhiata al calendario ortodosso e ti farò sapere qualcosa di più approfondito.
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#13   28 Giugno 2008 - 00:24
 
Tanto per cominciare, di Vladislav, c'è un San Ladislao, Re d'Ungheria festeggiato il 30 giugno
Il nome è slavo, polacco per precisione (cioé Wladyslav), in ungherese LASZLÓ. Ad Oràdea (nell'attuale Transilvania romena), dove si trovano le sue spoglie, fece costruire la chiesa della Vergine Maria e fondò, nella città fortificata, il vescovado cattolico-romano di Oràdea.
In In questa pagina puoi trovare una biografia.
L'8 settembre, invece, è commemorato il Beato Ladislao,sacerdote e martire. Fin qui, comunque, siamo nell'ambito della chiesa romano-cattolica.
Per quanto riguarda la Chiesa Ortodossa, debbo ancora verificare. poi ti farò sapere.
Di sicuro posso dire che, oltre al nominato Vlad Ţèpeş, diversi vòivodi fecero erigere e sponsorizzarono monasteri in Valacchia, Moldavia o addirittura al Monte Athos e fra questi, più di uno di nome Vladislav o Vlad.
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#14   28 Giugno 2008 - 19:47
 
Mi sembra che il mio uomo sia Vladislav I, re di Serbia.
I miei due uomini sono questi...

vlad i colia">
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#15   29 Giugno 2008 - 13:37
 
Buona domenica.
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#16   29 Giugno 2008 - 15:51
 
In effetti, quello di cui parli è Stefano Vladislav I di Serbia, (più che re, kniàz, cioé principe, dal momento che, all'epoca, in Serbia, c'erano solo dei principati e i regni sono di data più recente) anch'egli fondatore di chiese e monasteri, ma sulla cui canonizzazione non posso mettere la mano sul fuoco. Ad ogni buon conto, per farla spiccia, visto che dal calendario ortodosso (per lo meno quello di più larga diffusione, che contiene quelli più conosciuti e comuni a tutte le chiese, perchè se dovesse contenere proprio tutti i nomi dei santi, anche di quelli locali, sarebbe monumentale) non l'ho trovato, ho domandato a chi di dovere e ti farò sapere appena avrò la risposta.
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#17   29 Giugno 2008 - 22:38
 
Vishva,
tu sei troppo pignolo, re o principe . . . l'importante è trovare l'Onomastico giusto per sto ragazzo!!!

Ciao, R
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#18   30 Giugno 2008 - 22:11
 
Aggiornamento (da confermare)
sembra che San Vladislav sia festeggiato lo stesso giorno di San Basilio il Grande e quindi, in tal caso, la data sarebbe il primo di gennaio.
Ad ogni buon conto, sia per la data che per le notizie sul santo, dobbiamo attendere le risposte alle mia mail.
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#19   01 Luglio 2008 - 16:22
 
intanto che attendevo, visto che, come si suol dire, chi fa da sé fa per tre, ho continuato ad attivarmi nelle ricerche e finalmente ho trovato quello che cercavo.
In effetti il Santo protettore è Stefano Vladislav (o Ladislao), primo sovrano di Serbia. Grande credente e protettore dell'Ortodossia, sponsorizzò, insieme al fratello Saba (Sava) la fondazione e costruzione del monastero Hilandar, presso il Monte Athos, oltre ad altre chiese; prese i voti monastici poco prima della sua morte, con il nome di Simone (o Simeone - varianti dello stesso nome). Morì il 24 settembre (data del calendario giuliano) / 7 ottobre (calendario gregoriano) 1224 e le sue spoglie sono conservate a Studenica (Studènitsa).
Anche il figlio, il principe Vladislav fu canonizzato come "Santo principe Vladislav" e festeggiato nella stessa data dalla Chiesa Ortodossa serba.
Maggiori notizie storiche le trovi qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Vladislav_I_di_Serbia

Dunque, la Chiesa Ortodossa serba festeggia San Vladislav (o Simeone, se si considera il nome da monaco) il 7 ottobre. La Chiesa Ortodossa romena, invece festeggia i "Santi Simeone e Sava fondatori del monastero Hilandar" il 14 gennaio (e sui due santi fratelli c'è anche una pagina agiografica tradotta dal greco in romeno)

A questo punto, vista la discordanza di date, non restava che dare una bella sbirciatina al calendario della Chiesa russa e (Slava Bogu!) la data concorda perfettamente con quella serba: nuovo stile: 7 ottobre, vecchio stile: 24 settembre..
Ergo: Il giovane Vlad può tranquillamente festeggiare il proprio onomastico il 7 di ottobre! :-)

Magari sarò potuto sembrare pignolo, ma il fatto è che, fra tante omonimie, non è cosa semplice orientarsi (basti dire che anche il padre, che si fece monaco dopo aver abdicato, prese il nome di Simeone / Simone e fu santificato anche questo. Anche il più piccolo indizio, dunque, in questi casi, è di grande utilità.
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#20   01 Luglio 2008 - 16:41
 
Prima che qualcuno meno avvezzo allo slavo in genere, leggendo "Slava Bogu", pensi che abbia detto chissà che cose indicibili, chiarisco che è l'eguivalente di "Laus Deo" ("così che il mio parlar v'è più latino" direbbe Dante), solo che, visto che di russo parlavamo, mi è uscito spontaneo dirlo in quella forma.
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#21   01 Luglio 2008 - 17:57
 
Sei un grande!!!
Però penso che opterò per il vecchio stile: 24 settembre. E' alla Madre Russia che bisogna fare riferimento. Mi ricordo che qualcosa di simile afferrai nella Chiesa di Kazanskaia a S. Pietroburgo, quando me lo spiegarono... In questi anni, non ricordandomi bene, avevamo festeggiato il 23... :-(

Di nuovo Grazie. Spasìba
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#22   01 Luglio 2008 - 20:17
 
Scusami se ti correggo.
Debbo infatti fare una precisazione: la data gregoriana equivalente al "vecchio stile" è il 7 ottobre, nel senso che, se per chi usa il calendario gregoriano è il 7 ottobre, per quello giuliano è ancora il 24 settembre.
E' lo stesso motivo per cui il 7 gennaio equivale al 25 dicembre di quello giuliano.
Ti faccio questa precisazione perchè, se lo festeggiassi il 24 settembre del calendario gregoriano, sarebbe come se tu anticipassi la data all'11 settembre secondo quello giuliano
Per fare un altro esempio, oggi è il primo luglio ma, se usassimo il calendario giuliano (cioè il vecchio stile), sarebbe il 18 giugno.
Quindi, se vuoi seguire lo stile vecchio (dunque il calendario giuliano), per festeggiare il 24 settembre, devi necessariamente farlo nella giornata corrispondente del calendario gregoriano, cioè 7 ottobre, che è la data in cui, per il calendario gregoriano cade il 24 settembre di quello giuliano.
Se vogliamo fare un parallelo, è qualcosa di analogo al fuso orario. se, per esempio un romeno ha appuntamento telefonico con una persona italiana alle 21, deve tenere conto che in Italia siamo di un'ora indietro e quindi, se telefona alle 21 ora romena, qui sono le 20 e magari la persona che deve contattare non è ancora a casa. Quindi deve telefonare alle 22 ora romena.
Nel caso del calendario è lo stesso, con la differenza che, invece di un'ora indietro, ci sono 13 giorni e che la data corrisponde.
Un altra conseguenza del doppio sistema di datazione è che per gli eventi storici, nei manuali russi o romeni troverai indicata la data nei due stili: stile vecchio e stile nuovo. La data, però, è la stessa. Potrà sembrare una complicazione inutile, se non fosse che uno storico russo o romeno, che dovesse imbattersi nella descrizione dello stesso evento in una pubblicazione che segue il calendario gregoriano, si troverebbe disorientato.
Per fare un famigerato esempio, la "Rivoluzione d'ottobre" che nei nostri manuali di storia è collocata al 7 novembre, viene detta d'ottobre proprio perché, essendo ufficialmente ancora in uso a quell'epoca il calendario giuliano, la data era il 25 ottobre 1917.
Spero di essere stato chiaro
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#23   01 Luglio 2008 - 22:13
 
Ok, 7 ottobre, allora...
Spasìba
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#24   01 Luglio 2008 - 22:44
 
COMPLIMENTI, complimentoni al bravissimo Vishva . . . bravissimo e precisissimo . . . e anche oggi ho imparato qualcosa!!!!!!!!!!
Adesso mi resta solo da segnarmi la data, per fare gli auguri al giovane Vlad, e ai Vladislav, che eventualmente mi capitasse di conoscere!!!!!!!!!! ;-)
Ciao a tutti, R
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#25   01 Luglio 2008 - 23:22
 
Grazie per i complimenti!
Però, prima di fare gli auguri agli altri Vladislav, accertatevi se siano ortodossi (russi, serbi o romeni) o cattolici (sempre romeni, ungheresi, polacchi), dal momento che, come ho già detto più sopra, anche se il nome è lo stesso, cambia il santo e quindi la data.
Questo per evitare delle gaffes (nel caso degli ungheresi o dei romeni cattolici, per esempio, posso garantire per esperienza che non la prendono molto bene)
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categoria:calcio, russia, europei
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