"A me le iene non piacciono".
"Papà, a me queste iene non mi piacciono...", disse qualche anno fa mio figlio, stringendosi a me, un po' spaventato davanti alla saga de "il re Leone".
Neanche a me piacciono. E non mi piace che qualcuno si vanti del titolo di "iena", nemmeno ironicamente. Nè che qualcuno si erga a paladino della giustizia davanti a dei poveracci: ladri, truffatori, fetenti, ma pur sempre dei poveracci (in realtà siamo tutti dei poveracci in cerca d'amore). Nella deriva del moralismo ipocrita c'è anche questo. Questa TV di finta denuncia, di finto coraggio, di finta "società civile", contrapposta ad una ipotetica "società incivile". Non sono sole, le iene, nè hanno inventato qualcosa di nuovo. Marrazzo docet. Loro sono "i migliori", moralizzatori dei costumi, fustigatori dei vizi... basta che siano altrui. Sono il tribunale del popolo: emettono la sentenza, chiedono l'abiura (li avete mai sentiti quando invitano il malcapitato a dire che non lo farà più?), applicano la pena: la gogna mediatica.
Sarò fuori del tempo, ma mi tiro fuori. Giudicare in piazza piuttosto che in tribunale anche i ladri di galline mi fa ribrezzo. Anzi, mi diventa automaticamente simpatico il piccolo truffatore inseguito in strada, con una telecamera costantemente "sparata" in faccia, mentre cerca di nascondersi il volto e quasi piange... O quello che ha truffato decine di persone con la storia che gli faceva fare un affare... Mi diventa simpatico anche il calciatore che, su una strada solitaria, supera il limite di velocità ed è additato come incivile... Mio Dio, cosa sarà mai? O il povero parlamentare ignorantello che così, a bruciapelo, non riesce proprio a ricordare la data della scoperta dell'America... O il bidello che, sì, aveva il brutto vizio di catturare uccellini e tenere le gabbiette in un locale della scuola...
Bravi, belle inchieste. Bel coraggio. Bella TV di denuncia. D'altra parte ghignare toglie nobiltà a ogni denuncia. Chissà se un giorno una telecamera verrà mai a spiare anche nelle vostre case, nei vostri uffici, tra le vostre lenzuola. Lì, con il metro con il quale giudicate sarete giudicati.

ALLA RISCOPERTA DELLE NOSTRE RADICI CRISTIANE



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