... da certe parti.
Detesto la violenza e la sopraffazione. Detesto chi parla per slogan, chi usa la menzogna come arma politica, chi è totalmente incapace di ascoltare. Detesto il razzismo contro chi professa una fede, il moralismo ipocrita, contro chiunque sia: dal parlamentare scoperto con una prostituta al piccolo truffatore processato mediaticamente su MiMandaRai3, detesto il giustizialismo giacobino e l'avanguardismo di chi si crede più intelligente del popolo...
Ecco. Ringrazio allora Giuliano Ferrara, perché ha permesso che io ricordassi cosa detesto. E c'era tutto nell'aggressione che ha subito. Lo ringrazio per aver difeso la vita, prendendosi gli insulti e gli sputi, come un trofeo. E lo sono. Non è il Vivente, Colui che pure ha subito gli insulti e gli sputi? E che ha detto: "Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?". Vi chiederete: "Paragoni forse Ferrara a Gesù Cristo?". Beh, no. Ma Cristo ha il potere di parlare attraverso gli uomini, anche se sono "atei devoti"... E allora, mi piace immaginare che oggi dica al buon Giuliano: "Non sei lontano dal Regno dei cieli!". E' il mio augurio.
Non lo voterò, ma gli riconosco il merito di aver iniziato una cosa molto più grande di una semplice campagna elettorale... La vera rivoluzione, quella che va nel luogo della battaglia, il cuore dell'uomo, dove morte e vita si affrontano, cari i miei rivoluzionari falliti! E allora, vi mostro la foto del palco di Bologna sul quale sembrano trionfare le femministe incazzate e i centri sociali, dopo aver impedito di parlare a un cittadino come loro... E con Sant'Agostino, che la sapeva lunga, invitarvi al coraggio della testimonianza: "Coloro che perseguitarono Cristo non danneggiarono Cristo, ma se stessi... Forse che i persecutori vinsero e i martiri furono vinti? Certamente no".
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