Fatti nuovo, nel cuore e nello spirito!
E’ di nuovo Quaresima. E mi interrogo. Sento tutto il rischio della routine che mi assale fin nelle “cose di Dio”. Il rischio di dare tutto per scontato, anche il rapporto con i fratelli, la Parola, la presenza di Cristo nell’Eucaristia... Eppure niente è scontato. So che ci sono opere buone che attendono solo me per essere compiute… E che amici più giovani di me se ne sono volati in cielo in un soffio… Sento che ci sono doni immensi che Dio vuole farmi ma io, stupido, sto lì che non Lo lascio nemmeno parlare. Preso dal tran-tran del quotidiano il mio cuore gli dice: “Ho cose più importanti da fare!”. Eppure ne ho visti di miracoli…
E’ di nuovo Quaresima. E in un mondo che ormai non lo sa nemmeno, sento dentro di me quella vocina della coscienza, il luogo dove parla Dio, che mi ripete che è il momento di lavorare il terreno. E poi c’è da gettare il seme, da concimare, lasciando che la pioggia bagni il tutto. Il seme di ieri non esiste più, ha già dato i suoi frutti. E se ci penso non posso che ripetermi: Sì, ne ho visti proprio tanti di miracoli…
E' di nuovo Quaresima. E proprio il ricordo delle meraviglie che Dio ha compiuto in questi anni mi dà coraggio: c'è bisogno di lavorare con seme nuovo a questo campo. Digiuno, elemosina, preghiera: gli attrezzi ce li ho!


















