mercoledì, 16 aprile 2008

... e non è la prima volta!

25.pdlEh, sì, ancora una volta ha avuto ragione lui, che evidentemente conosce la realtà del paese molto meglio dei salotti autoreferenziati, dei sondaggisti asserviti, dei soloni dei giornali. L'Italia, in realtà, è sempre stato un paese di centrodestra. Almeno dal 1994 il centrodestra è sempre stato maggioranza nel paese (a meno che non vogliamo considerare di sinistra l'Udeur o l'Italia dei Valori...). Il 2006 è stato solo una parentesi, una sconfitta (tra l'altro mai verificata con il riconteggio delle schede) ottenuta con 200.000 voti in più al Senato e 20.000 in meno alla Camera! E per sconfiggerlo si dovette assemblare tutto e il contrario di tutto... coi risultati che sappiamo.

24.ilbacio dellamorteOra torna Berlusconi e... speriamo bene. E speriamo che anche dall'altra parte il rinnovamento iniziato da Veltroni diventi un qualcosa di radicato e non rimanga alla facciata plasticosa odierna. Certo, almeno qui in Campania, dobbiamo riconoscere però che... ne aveva di zavorra!

Speriamo, il momento è comunque difficile. Intanto però, sui temi etici, si intravede per la prima volta una rassicurante maggioranza su vita, famiglia e libertà di educazione.

23.salottobuonoContinueranno a strillare nelle piazze, certo... continueranno i gay-pride... continueranno a bombardarci di messaggi catastrofisti sull'ambiente tramite i media... continueranno a invocare diritti senza doveri... continueranno a straparlare di  "società civile" contrapposta, secondo loro, a una società incivile fatta di idioti creduloni e un po' imbroglioni. Per resistere, allora, sarà necessario ricordarsi di questo "tsunami" elettorale: la maggioranza non sta in TV, nè nei salotti illuministi, nè nelle piazze rumorose ma pur sempre minoritarie, anzi, largamente minoritarie. E' dalle urne che esce fuori il paese vero, quello che lavora (o cerca di farlo) per buscarsi la giornata!

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categoria:elezioni, berlusconi, centrodestra
giovedì, 10 aprile 2008

... di Giovanni Paolo II.

22.papaGPIIO Dio, nostro Padre, ti lodiamo e ringraziamo. Tu, che ami ogni uomo e guidi tutti i popoli, accompagna i passi della nostra nazione, spesso difficili ma colmi di speranza. Fa' che vediamo i segni della tua presenza e sperimentiamo la forza del tuo amore, che non viene mai meno.

Signore Gesù, Figlio di Dio e Salvatore del mondo, fatto uomo nel seno della Vergine Maria, ti confessiamo la nostra fede. Il tuo Vangelo sia luce e vigore per le nostre scelte personali e sociali. La tua legge d'amore conduca la nostra comunità civile a giustizia e solidarietà, a riconciliazione e pace.

Spirito Santo, amore del Padre e del Figlio, con fiducia ti invochiamo. Tu, che sei maestro interiore, svela a noi i pensieri e le vie di Dio. Donaci di guardare le vicende umane con occhi puri e penetranti, di conservare l'eredità di santità e civiltà del nostro popolo, di convertirci nella mente e nel cuore per rinnovare la nostra società.

Gloria a te, o Padre, che operi tutto in tutti. Gloria a te, o Figlio, che per amore ti sei fatto nostro servo. Gloria a te, o Spirito Santo, che semini i tuoi doni nei nostri cuori. Gloria a te, o Santa Trinità, che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Ioannes Paulus PP. II

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categoria:elezioni, papa, preghiera
martedì, 11 marzo 2008

...Vita, famiglia e libertà di educazione.

17.pdSpesso, in questi giorni, si discute di politica. Chi votare? Quante volte mi si chiede un "parere da cattolico" sulla convenienza a scegliere questo piuttosto che quell'altro! In fondo il mio ragionamento è semplice semplice e si basa sui consigli materni della Chiesa. Possiamo sempre fare di testa nostra, infatti, siamo liberi... Ma il consiglio della Mamma ha sempre un gran pregio: che viene da una che ti vuole bene! E allora, io lo tengo in gran conto.

E allora... Ci sono dei valori non negoziabili. E sono non negoziabili non perché i cattolici pretendono di imporli, ma perché implicano il rispetto dei diritti naturali dell'uomo. Il diritto alla vita, dal concepimento fino alla fine naturale, il diritto ad avere una famiglia, con un papà e una mamma che ci accolgono, il diritto della famiglia di educare i propri figli. Tutto il resto viene dopo. Lavoro, pensioni, tasse, sicurezza... Su questo possiamo avere anche idee diverse. Ma sui valori non negoziabili no. O meglio, se si hanno idee diverse vuol dire che in realtà non si è cattolici. E infatti non si riconosce il Papa, non si riconosce il Magistero... Si crede vagamente in un Gesù che, però, resta un fantasma, un personaggio storico di cui si è letto o che, addirittura, può essere letto in una folle chiave di contrapposizione alla gerarchia della Sua Chiesa.

Dall'immagine capirete cosa io pensi del PD e del suo candidato premier... il quale mi sembra assemblare tutto e il contrario di tutto sciogliendolo in un caramelloso "volemose bene" che sa poco di amore e molto di subdolo buonismo relativistico e new-age. Il suo capolista in Lombardia è il paladino dell'eutanasia, i radicali sono nemici giurati della Chiesa... e stanno tutti lì, insieme a della gente (poca in verità) che si dichiara cattolica. Mah! Che farebbero, una volta al governo, su questi valori non negoziabili?

Siamo arrivati al punto, quindi... Secondo il mio modesto parere la scelta, per un cattolico, è tra PDL e UDC... E questa scelta, così ristretta, si basa solo su considerazioni politiche personali. Io le mie già le ho fatte. E voi?

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categoria:elezioni, valori, cattolici
domenica, 24 febbraio 2008

"Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire" (Ap. 12, 4)

15.povero fetoSentirsi amato. Questa è l’aspirazione più profonda di ogni essere umano. Anche se non lo sa, anche se non lo capisce, che sia un grande scrittore o un perfetto ignorante, nel profondo ogni uomo desidera sentirsi amato. Qualunque età egli abbia, dalle poche ore fino ai cento anni, perché questa non è una cosa che si impara, ma la si “sente”, la si vive dentro. E’ la tensione della vita stessa. Vivere è amare e sentirsi amati.

Così penso agli aborti, ai piccoli feti non accolti (non amati). Alla ipocrisia che giustifica un omicidio in previsione di una possibile malformazione, di una qualche piccola o grande malattia. Spontaneamente mi chiedo: ma un bambino malato non ha ancora più bisogno di uno sano di sentirsi amato, accolto dalla sua mamma? Non è forse questo un diritto naturale, quello di essere accolti dalla propria mamma?

Ecco, l’inganno sta tutto lì, nel preteso diritto di non amare, di non accogliere. Questo è il veleno pronto per la madre che, debole nella fede e spaventata da medici poco medici, aderisce alla proposta del diavolo. E’ lei la vera vittima. L’altra, il bimbo innocente, è in realtà un vincitore chiamato al Regno dei cieli! La mamma è la vera vittima: negando l’amore, l’accoglienza a quel bambino, la maternità, nega sé stessa. Nega la Verità sulla Vita, anche la sua. Che Dio è Amore. Che siamo il tempio dello Spirito Santo. Che vivere è amare e sentirsi amati. Negando la Verità profonda della vita, quella che ci ha mostrato Gesù Cristo, il Vivente, finisce per ferirsi mortalmente, prigioniera di una paura senza Speranza.

Potrebbe sembrare non inerente. Ma ti invito ora a pensare, quando sarai lì, vicino all’urna del voto, al pozzo della vita. Alla difesa dei valori, a ciò che conta sicuramente più di un punto di PIL o di qualche tassa in più o in meno…

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categoria:vita, elezioni, aborto
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