Padre, perdonali, perchè non sanno quello che fanno.
"Libera!", "Vittoria!", penosi titoli di chi proprio non riesce a fermarsi un momento nemmeno davanti al mistero della sofferenza, al mistero unico e irripetibile di ogni vita, anche di quella che non sta nei nostri limitati schemi mentali eppure è vita.
Libera. E de che? Di subire l'attribuzione del concetto di vita "degna" o "non degna" di essere vissuta da parte di superbi soloni di piazza "dispersi nei pensieri del loro cuore"? Di essere "terminata" sulla base di una presunta volontà racchiusa in qualche frase detta tanti anni prima in chissà quale contesto? Decidono al suo posto e dicono pure che è libera! Invece di fare silenzio gridano "Vittoria!", come in uno stadio, di fronte a una morte.
No. La vita, anche la propria, non è un bene disponibile. Per questo è un mistero troppo profondo per i potenti di questo mondo, solo i semplici vi possono entrare per contemplare, in silenzio, anche quello che supera la nostra intelligenza, perché è spirito. Beate le suore che hanno avuto la gioia di accudire, in Eluana, Cristo il Vivente! Ad esse, quando saranno poste alla Sua destra, sarà detto: "Venite, benedette dal Padre mio, ricevete il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere...". Purtroppo, ci saranno quel giorno anche quelli che verranno posti alla Sua sinistra, che ascolteranno con un tonfo al cuore: "ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere...". Che si affrettino finché sono in tempo, allora, ad entrare per la porta stretta della Sua misericordia!
ALLA RISCOPERTA DELLE NOSTRE RADICI CRISTIANE



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