... C'è Uno che è morto per me!
C'è forse un amore più grande di questo? Dare la vita per il nemico! Lui l'ha data per me quando ero suo nemico! Quando gli spiriti maligni lo deridevano: "Ma come? Ma allora non hai capito chi è veramente questo qua? Cosa può meritare questo egoista che ogni giorno uccide nel suo cuore tutti quelli che si frappongono tra lui e le sue comodità? E la zizzania che ha seminato? Ti dobbiamo raccontare tutte le schifezze che ha fatto? E quelle che ci sono in fondo al suo cuore? Tu le conosci! Inutile, non perderci tempo, non merita niente!".
Ma Cristo ha voluto conoscere il prezzo, il mio prezzo. Altissimo. La sua vita. E ha detto: "D'accordo, offro la mia vita. Per Vincenzo offro la vita, perché lo amo. E non m'importa se è uno schifoso, non mi importa se ogni giorno, nei fatti, urla di liberare Barabba al posto mio...".
Che cosa posso rendere al Signore per quanto mi ha dato? Niente, se non la mia gratitudine. E' dura tener su le lacrime durante la proclamazione della Passione di Cristo. Ma la potenza che ne sprigiona, che il cuore può sentire ma le parole non possono esprimere, ci prepara al passaggio. A diventare uomini nuovi. Tra poco è Pasqua, fratelli! Dalla schiavitù alla libertà, dalla morte alla vita!


















